Paolo Bonfiglio

Surfacex

I muri – le mura – come un riparo, un sistema di difesa, sempre meno un confine d’accoglienza. O anche esplicita carta bianca, ad accogliere pensieri, sfoghi, arti e velleità. O, infine, sintesi formale estratta dalle sue forme involontarie: il centro della ricerca qui esposta. Che raccoglie quella parte del lavoro di Paolo Bonfiglio alla ricerca di una comprensione della realtà così come può manifestarsi tra linee, ombre e luci, e come può rivelarsi in qualcosa di inaspettato. Che si fermi a un equilibrio estetico o che rifletta un’impressione, magari uno stato d’animo, un bisogno di collocazione.

S#1
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#2
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#3
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#4
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#5
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#6
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

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Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#8
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

S#9
Archival pigment print on fine art paper, Hahnemule William Turner 310 gsm – 100% Cotton Mould Made.
12” x 16” (cm 30×40) edition of 5 + 2 AP 
24” x 35” (cm 60×90) edition of 3 + 1 AP 
2018

Profile

Come in Surfacex, anche negli altri lavori di Paolo Bonfiglio qui non esposti due sono gli elementi che ne costituiscono l’ossatura. Il primo è l’amalgama tra l’esplorazione di temi e linguaggi diversi e il focus sulla relazione tra la realtà e i suoi tratti a prima vista taciuti ma rivelatori, indipendentemente quindi dal soggetto in sé: una persona, una cosa, un paesaggio. Il secondo – anche per le fotografie apparentemente più distanti dalla realtà – è il legame con il concreto, con i fatti. Per non tradire l’essenza della fotografia e rispettarne lo spirito: rappresentare un qualcosa che in quel momento è stato. Proprio come allora noi.

Sempre con una ricerca di semplicità: le cose parlano attraverso volumi e forme, per catturare momenti che, nel loro congelamento, suggeriscono altro, aiutano a guardare oltre, lasciano intravvedere un racconto. È il caso della raccolta “Stillness”.

Se la realtà ha infinite forme, ogni autore cerca di intercettarla con i linguaggi più adeguati. La curiosità di Paolo Bonfiglio si è anche diretta ad alcuni degli elementi di artificialità che pervadono le nostre vite. In questo, per noi Europei sofisticati e un po’ ammuffitti, è facile prendersela con alcune manifestazioni della cultura americana più semplice e disperata. Le diverse raccolte “Wordsamerica” ne sintetizzano alcuni aspetti. In particolare nel confronto – possibile a pochi chilometri di distanza – tra i sogni racchiusi in un raduno di auto – e proprietari – d’epoca e il macilento abbandono di un villaggio nato-cresciuto-morto intorno a un business che non c’è più. Sempre la fotografia adattando il linguaggio alla scena: colori e immersione da un lato, sfumato e distanza dall’altro.

L’esasperazione del linguaggio coloristico è usata anche nei lavori della raccolta “True Fakes”, che gioca in leggerezza con paesaggi e istantanee, interpretate senza sacralità oltre la loro natura rappresentativa e temporale. Fotografica.

Paolo Bonfiglio vive a Milano, dove è nato nel 1961. Ha un’età in cui la formazione non prevedeva accademia. Negli anni ha comunque partecipato ad alcuni seminari e workshop, tra cui una settimana di lavoro sul nudo con Andreas Bitesnich, il cui risultato concorre alla raccolta “Pillow Talks” ed è stato esposto alla Galleria “Images on the Road” (patrocinio Lanfranco Colombo, MI), al Teatro Verdi (MI) e alla Casa del Custode delle Acque (LC).